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I'll die happily †

29 Gennaio 2013.
Ti ho visto in assemblea d’istituto. Beh, non proprio visto, era tutto buio. Stavamo vedendo un film ma nessuno dei due era particolarmente interessato. Perché nessuno dei due sapeva che in realtà il film eravamo noi.

11 Maggio 2013.
Tu sei andato a cinema con un’amica e l’hai pregata di invitarmi. Voi vedevate un horror e io non ne andavo proprio pazza. Ci incontrammo lì, tu mi guardasti, io ti guardai.
Vedevamo i nostri film, in sale separate, ancora ignari che il film saremmo stati noi.

6 Giugno 2013.
Mi chiedi di fidanzarci e io sono la ragazza più felice del mondo.
Il nostro primo bacio, i tuoi occhi he si illuminano, il tuo sorriso appena mi vedi arrivare.
E i nostri abbracci, i nostri baci.
Ma non voglio dirti ti amo.

2 Luglio 2013.
Ci siamo lasciati.
Ho lasciato che i miei problemi mi invadessero. Tu eri lontano e io ti dicevo “sto bene”. Tu non ci credevi.
Non mi amavo abbastanza per lasciare che tu mi amassi.

31 Agosto 2013.
Ti scrivo che mi dispiace, che non avrei mai voluto farti soffrire.
Tu ti sei fatto una vita, ti sei rifidanzato e io ti amavo, e stavolta avrei voluto dirtelo ma non potevo, come potevo?
Ti ho perso.

5 Ottobre 2013.
Mi scrivi tu. Mi dici che se voglio possiamo essere amici.
Accetto.
Poi non ce la faccio più. Te lo dico che ti amo. E tu mi rispondi che ormai è tardi.
E poi mi chiedi perché ti ho lasciato, insisti sul “se me l’avessi detto prima staremmo ancora insieme”.
E io non posso tornare indietro.
Hai cominciato ad ignorarmi, poi, col tempo. Mi guardavi ma non fiatavi.
Cominciai a scrivere di te, per non scrivere a te.

9 Novembre 2013.
Ennesima lettera che non ti scriverò mai, l’ennesima che conserverò e che non leggerai mai. È solo che certe cose le devi pur dire a qualcuno, no? O qualcosa. Perché ormai persino i muri sanno che ti amo.
Parlo troppo di te. Non parlo d’altro, ormai. Voglio dire…dovrei essere davvero una persona noiosa. Cosa sarò, io, dopo averti amato così a lungo? Cosa ne resterà di me?
Il punto è che non ho altri interessi, non penso ad altro. Sei il mio pensiero fisso e mi butti giù facilmente. Con te sono così vulnerabile…Ho passato la mia intera vita a lottare, a cercare di essere forte, senza mai piangere, senza mostrarmi debole agli occhi altrui. Ma tu mi butti giù con una sola parola, un solo gesto. Ad esempio, quando mi ignori così palesemente, io non faccio altro che rimanere lì con gli occhi lucidi che vorrebbero tanto piangere e invece no, io non piango mai.
Sai quando crollo? Quando mi guardo allo specchio e vedo solo una massa informe che non ti piacerà mai.
E mi odio, mi odio tantissimo.
Ricordo ancora quando eravamo su quella panchina e mi dicesti che sono bellissima e io non ho fatto altro che pensare a quel momento per il resto dei giorni. E sai cosa? Mi ci vedevo anch’io, bellissima, assieme a te.

3 Febbraio 2014.
È passato ormai un anno dalla volta in cui ci siamo visti e ci siamo piaciuti fin da subito.
Non scorderò mai tutto ciò che abbiamo passato assieme e che stiamo passando ancora, anche se non assieme.
Tu per la tua strada e io per la mia, giusto? Dio, non puoi nemmeno immaginare quando sia difficile.
Ormai sento di averti perso completamente e questo mi distrugge, sai? Non potrò mai dimenticarti, ecco perché mi ripeto che non voglio nessun’altro, se non ho te.
Ogni giorno è apatico, ormai. Sento solo ansia e nervosismo e quando ti vedo tremo perché ormai è un mix tra odio e amore, il mio.
Hai passato le notti dormendo, quelle stesse notti in cui io piangevo.
Sono stanca, adesso.
Voglio andare avanti ma giuro di non farcela.
Tutto ha un peso maggiore adesso senza di te.


8 Aprile 2014.
Basta cambiare una cifra e tutto torna come prima, come quando sorridevo perché ero felice e non per nascondere il dolore.
Quante cose cambiano in un anno, eh?
Pure noi siamo cambiati: io che ho imparato ad amare e tu che devi ancora imparare a rischiare.
Mi guardi come se volessi prendermi lì e baciarmi… ma perché non lo fai? Passano i giorni, i mesi.. e tu non passi mai.
Non so se voglio realmente dimenticarti, certi amori sono belli perché li abbiamo appunto vissuti.
Io avrei voluto viverti un po’ di più. “Va bene così”, dico agli altri, e non va mai bene niente.
Non riesco più a guardarti, almeno non negli occhi. Diventi sempre più bello e io sempre più debole.
Vorrei poterti dire quanto mi manchi, ma ho smesso di rendermi ridicola.
Se mi vuoi, vienimi a prendere.

30 Aprile 2014.
Mi dici che non mi hai mai dimenticata, che i tuoi sentimenti non sono cambiati, che magari in futuro “potremmo riprovarci”.
Mi chiedi se ti odio e io ti rispondo che no, non ti odio, ma ti amo.

25 Maggio 2014, 4:00 A.M.
Ti scrivo un messaggio chilometrico e tu mi dici che lei non la lasci.
Ma mi dici “restiamo amici”. E io no, non ce la faccio ad esserti amica.

8 Luglio 2014, 2:30 A.M.
Oggi è bastata una tua piccola attenzione per farmi stare così, in un modo che non so spiegare, perché anche se piango non sto male e anche se sto male non piango.
Sai cosa? Mi manchi da morire. Voglio fare l’amore solo con te, lo giuro. Voglio conoscere il ritmo del tuo respiro che si confonde col mio, voglio sentirti dentro in una maniera più completa, voglio saziarmi di te senza mai saziarmi davvero.
Ti amo e non te lo so dire, perché mi hanno insegnato che troppo amore manda via le persone.

Seccasetedite. (via seccasetedite)

Mia moglie si è ammalata. Era sempre nervosa a causa dei problemi sul lavoro, con i bambini, nella vita personale e dei suoi fallimenti. Aveva perso 14 kg, arrivando a pesare circa 41 kg a 35 anni. Era davvero scheletrica e piangeva sempre. Non era una donna felice. Soffriva di continui mal di testa, fitte al cuore. Non dormiva bene, si addormentava solo il mattino e si stancava molto velocemente durante il giorno. La nostra relazione stava per rompersi. La sua bellezza stava svanendo, aveva le borse sotto gli occhi, stava uscendo di testa e aveva smesso di prendersi cura di sé. Rifiutava di girare film e rigettava ogni ruolo. Avevo perso le speranze e pensavo che avremmo divorziato presto. Ma poi decisi di agire. Dopo tutto, avevo la donna più bella sulla Terra. Lei è l’idolo di più di metà della popolazione maschile e femminile sulla faccia della Terra, ed ero l’unico cui era concesso addormentarsi al suo fianco e stringerla a sé. Iniziai a coccolarla con fiori, baci e complimenti. Le facevo sorprese e l’assecondavo in ogni momento. Le facevo un sacco di regali e vivevo solo per lei. Parlavo in pubblico solo di lei. Indirizzavo tutti gli argomenti su di lei. La lodavo davanti a lei e ai nostri amici. Non ci crederete, ma è rifiorita. Fu anche meglio rispetto a prima. Prese peso, non era più nervosa e mi amava anche più di prima. Non credevo potesse amarmi così tanto. E allora ho realizzato una cosa: la donna è il riflesso del suo uomo. Se la ami fino quasi ad impazzire, lei impazzirà per te.

Brad Pitt. (via theprovocationofwoodstock)